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COSTA OVEST
 
N° 23

 

 

BERSAGLIO: VENDICATORI

 

(PARTE PRIMA)

 

 

OTTO PICCOLI VENDICATORI

 

Di Carlo Monni

 

 

1.

 

 

              La voce del sacerdote è bassa e misurata ed è l’unica che si oda nel cimitero:

-Siamo qui riuniti a dare l’ultimo saluto a nostra sorella Julia…-

              In seconda fila, Henry Jonathan Pym in un sobrio abito scuro, con al fianco Patricia Starr, anche lei vestita di scuro, ascolta e ricorda.

              Una corsa veloce in ospedale. Julia Carpenter intubata e con un collare anatomico a sostenerle il collo. Le voci dei paramedici e dei medici:

-Colpita alla schiena con un fucile.-

-Segni vitali in diminuzione.-

-Possibile danno alla spina dorsale.-

-Occorre consulto con un neurologo.-

-La stiamo perdendo.-

-Presto… in sala operatoria.

           Il sacerdote continua a parlare

-… non dobbiamo pensare che la morte sia una fine…-

              In prima fila Rachel Carpenter sembra ancora più piccola con la mano stretta in quella di She-Hulk. La gigantessa di Giada sembra guardare oltre l’orizzonte.

              Nello spiazzo di fronte all’ospedale la portavoce dell’istituto parlava con i giornalisti accorsi in massa, attratti dallo scalpore di un attentato di fronte all’hacienda dei Vendicatori.

-Chi è la donna?-

-Che legami ha con i Vendicatori? È una di loro?-

-In che condizioni è?-

-Vivrà?-

-Camminerà ancora?-

-Signori… una domanda alla volta. Non sono in grado di comunicarvi l’identità della paziente… non ancora almeno… i medici stanno facendo del loro meglio ma ancora non si sa se la paziente abbia subito danni neurologici o quanto siano estesi.-

-Vivrà?- a fare la domanda era stato un giornalista del Los Angeles Times.

-Non posso rispondere a questa domanda. La paziente ha subito due arresti cardiaci da quando è arrivata ed è attualmente sottoposta ad un delicatissimo intervento a cui sta prendendo parte la dottoressa Erica Sondheim, uno dei migliori neurochirurghi della Nazione.-

-È una di loro, vero? Una dei Vendicatori.- la domanda era stata posta da una giornalista del network televisivo N.T.N.

-Come ho già detto, miss Rogers, non posso rispondere a domande sull’identità della paziente.-

           Il feretro viene lentamente calato nella fossa mentre echeggiano le parole del sacerdote:

-… polvere alla polvere… cenere alla cenere…-

              Tra i presenti una donna bionda. Valerie Cooper, Consigliere del Presidente degli Stati Uniti per gli Affari Superumani, tiene la testa bassa e getta una manciata di terra.

              Una donna dai capelli neri vestita di un sobrio tailleur scuro sosta sull’orlo della fossa. Greer Grant Nelson riflette un attimo poi getta anche lei la sua manciata di terra.

              Tutti gli sguardi erano puntati sulla dottoressa Erica Sondheim mentre avanzava togliendosi la mascherina da chirurgo. Il suo sguardo era molto eloquente. Parlò con voce cupa:

-L’abbiamo persa.-

 

              Il funerale è finito ed i partecipanti cominciano ad andar via. Un uomo fino ad allora rimasto in disparte si avvicina al gruppetto.

-Mi scusi, lei è il dottor Pym?- chiede.

-Sì, sono Henry Pym e lei sarebbe?-

-Sergente Cannon, Polizia di Denver.-

-È piuttosto lontano da casa, detective. Cosa la porta qui a disturbare un funerale?-

-Julia Carpenter lavorava a Denver. Qualcuno ha ucciso il suo datore di lavoro e tutti gli impiegati della fondazione dove lavorava. Poche ore dopo Miss Carpenter ha prelevato la figlia dalla scuola ed è partita in tutta fretta per Los Angeles. All’inizio abbiamo pensato che potesse essere stata lei ad uccidere il suo capo ed i suoi colleghi, poi…-

-Poi… visto che è stata uccisa anche lei, vi è venuto in mente che poteva anche esserci dell'altro dietro.-

              A parlare è stata She-Hulk, che è avanzata verso il detective lasciando Rachel Carpenter alle cure di Greer Nelson. Il detective di Denver non può nascondere il proprio disagio.

-Ah, lei è…-

-Jennifer Walters, Vice Procuratore Distrettuale… e sono anche She-Hulk dei Vendicatori, ma immagino che se lo fosse già immaginato da solo.-

-Oh beh… insomma.-

-Può anche tornare a casa Detective Cannon, non ha niente da fare qui. Di scovare l’assassino di Julia Carpenter se ne stanno occupando i Federali e lo Sceriffo e può star certo che non lasceremo andare libero chi ha avuto la faccia tosta di uccidere una donna proprio sulla soglia della casa dei Vendicatori.-

-Ma la figlia della Carpenter…-

-La bambina è trattenuta come testimone indispensabile, me ne sto occupando io stessa. Ora smetta di farci perdere tempo.-.

              Il gruppetto passa oltre il detective e quando sono abbastanza lontani Hank si rivolge a Jennifer:

-Non credi di essere stata troppo dura con lui, Jen? In fondo stava facendo solo il suo dovere.-

-Tu che avresti fatto?-

-Se fossi stato arrabbiato, quello che hai fatto tu, credo.-

              Una torma di giornalisti li circonda.

-Cosa potete dirci di Julia Carpenter?-

.-Perché era venuta a cercare i Vendicatori?-

-Perché la Dottoressa Valerie Cooper era presente al funerale?-

-Cosa dite delle voci secondo cui Julia Carpenter era in realtà la supereroina Arachne?-

              La secca risposta di Henry Pym è semplicemente:

-No comment.-

              Una forza irresistibile allontana i giornalisti disperdendoli in varie direzioni mentre si fa avanti una donna con i capelli verdi.

-Ben fatto Lorna.- esclama She-Hulk.

-Bene.- interviene Hank –Io accompagno Trish a casa, poi ci troviamo tutti alla villa per discutere il da farsi.-

              Detto questo, Henry Pym e la sua accompagnatrice salgono su un veicolo di foggia insolita che decolla in modalità verticale e sono del tutto ignari che qualcuno li sta inquadrando con un teleobiettivo.

 

              A bordo del veicolo che ha chiamato Rover Henry Pym è cupo.

-Preoccupato per quanto sta succedendo?- gli chiede Trish.

-Ovviamente sì.- risponde lui -Odio trovarmi al centro di misteri simili. Un supercriminale in costume da poter picchiare è mille volte meglio di…-

              Improvvisamente Rover s’impenna.

-Hank… che succede?-

-Non lo so… sembra che tutti i sistemi di guida siano andati e questo è imposs…-

              La piccola aeronave cade in picchiata verso terra. Piomba a velocità vertiginosa contro una scogliera, viene sbalzata via ed infine cade nell’oceano pacifico da cui un istante dopo si solleva una colonna d’acqua.

              Poco lontano una figura guarda la scena e sussurra:

-Meno due.

 

 

2.

 

 

              Una mano preme un tasto su un telecomando ed accende una TV sul cui schermo appare il primo piano di una giovane donna dai capelli castani. Alle sue spalle il logo del network N.T.N.

<<Qui è Gayle Rogers con gli ultimi aggiornamenti del notiziario. L’intera Contea di Los Angeles è scossa dalla notizia della morte del Dottor Henry Pym, famoso scienziato ed ancor più famoso supereroe, membro fondatore dei Vendicatori e leader della loro formazione di stanza nella Contea. Sembra che il Dottor Pym abbia perso il controllo del suo velivolo personale che si è schiantato in mare. Al momento del fatto era di ritorno dal funerale di una donna di Denver implicata in un caso di multiplo omicidio in quella città e che forse era la supereroina nota come Arachne, il che getta un’inquietante atmosfera su quanto è successo. Alle mie spalle potete vedere le immagini del recupero dei corpi di Pym e della donna che viaggiava con lui, l’ex modella Patricia Starr. I corpi sono stati portati dal Coroner per l’autopsia. Un tentativo di ottenere una dichiarazione dai Vendicatori non ha finora avuto successo.>>

              L’uomo che sta guardando la TV si concede un sorriso.

-Finora sta andando tutto bene.- commenta.

 

              In un’elegante palazzina di Beverly Hills una giovane donna di evidenti origini asiatiche si gode un momento di relax in una vasca idromassaggio. Il suo nome, o almeno il nome con cui è conosciuta, è Lotus Newmark, ufficialmente produttore cinematografico e televisivo, ufficiosamente uno dei più importanti capi del Crimine Organizzato nella Contea di Los Angeles, ma di questo nessuno è mai riuscito a trovare le prove.

              In questo momento sta riflettendo su quanto è accaduto a Henry Pym, il Calabrone. Non è stato un incidente, questo è certo. Gli aerei di quei super buffoni non si guastano di colpo, quindi è stato un sabotaggio e chiunque sia in grado di sabotare un veicolo dei Vendicatori è senz’altro degno di rispetto ed attenzione.

              Dunque quel tipo non scherzava: è davvero in grado di fare quello di cui si vantava. Dovrà stare molto attenta d’ora in avanti.

 

              Dennis Dumphy sta camminando tranquillo lungo un marciapiede di Century City quando improvvisamente si porta le mani al petto e con un grido strozzato si accascia a terra.

              Qualcuno dei passanti si ferma e tenta di soccorrerlo:

-Non respira.-

-Non gli sento il polso-

-Chiamate un’ambulanza.-

-Troppo tardi, credo che sia morto.-

              Poco distante, confusa tra la folla una figura si allontana sussurrando:

-Meno tre.-

 

 

3.

 

 

             

              Gayle Rogers si schiarisce la voce e osserva la luce davanti a lei diventare rossa. Conta mentalmente fino a tre e poi parla:

-Qui è Gayle Rogers con le ultime notizie sull’omicidio di Henry Pym… perché di omicidio si tratta, ormai è certo. Un esame accurato dei resti del veicolo di Pym ha chiarito che c’è stato un sabotaggio dei sistemi di guida. Come sia stato possibile che qualcuno sia riuscito a superare senza sforzo le difese di un sistema informatico dei Vendicatori non è ancora chiaro, così come non è chiaro se ci sia un collegamento con l’omicidio di Julia Carpenter avvenuto sulla soglia dell’hacienda dei Vendicatori pochi giorni fa. Entrambi i casi sono seguiti dal Dipartimento dello Sceriffo con la consulenza del F.B.S.A.-

              Gayle continua col resto delle notizie, finché…

-Dennis Dumphy, ex star del football ed ex wrestler col nome di Demolition Dumphy, è morto improvvisamente a causa di un infarto. Dumphy era stato un tesserato della Unlimited Wrestling Federation e si diceva che fosse stato sottoposto ad un processo di aumento della forza fisica del famigerato Power Broker che potrebbe avergli procurato come effetto collaterale degli scompensi cardiaci. Era ritornato a Los Angeles dopo un’assenza durata alcuni anni e stava per iniziare a lavorare per la nostra emittente come commentatore sportivo.-

              Terminata la trasmissione Gayle lascia lo studio. C’è qualcosa che non torna, lo sente. Dennis Dumphy era un superumano ed anche se non ci sono prove al riguardo, lei è ragionevolmente certa che fosse diventato uno dei giustizieri in costume che bazzicano a Los Angeles e non fa fatica ad immaginare quale. Questo vorrebbe dire che in meno di una settimana sarebbero morti tre Vendicatori. Coincidenza? Impossibile. Forse è il caso di fare qualche domanda in giro.

              Raggiunge il parcheggio sotterraneo e si dirige verso la sua auto quando qualcuno parla.

-Sbaglio o lei sta cercando risposte a certe domande, miss Rogers?-

              Gayle si volta di scatto.

-Chi?-

              Quel che vede è un uomo che si tiene in ombra

-Lei chi è?-

-Mi chiami pure la sua “Gola Profonda” se vuole.-

-Molto spiritoso.- ribatte Gayle tirando un po’ il fiato –Se vuol dirmi di seguire il denaro, dubito che stavolta serva a qualcosa.-

-Sarebbe sorpresa di quanto potrebbe servirle.- ribatte l’uomo –Intanto controlli questi nomi.- le passa un bigliettino.

              Gayle dà una rapida occhiata.

-Chi sono?- chiede.

-Devo proprio dirle tutto?-

              La giornalista alza gli occhi e l’uomo è già scomparso.

 

              Il luogo è il salotto di una villa di Malibu con vista sul mare. Un uomo è seduto su un divano. Il suo fisico è asciutto, i capelli neri con diverse sfumature di grigio, porta baffi alla Charles Bronson e occhiali da sole che gli coprono gli occhi.

              Sullo schermo del tablet che tiene in mano il volto di una donna.

<<Come procede il piano, Clemson?>>

-Finora sta andando tutto secondo la tabella di marcia: tre bersagli acquisiti ed eliminati. Il vostro… agente è davvero in gamba.-

<<Dice di essere il migliore. Di sicuro vale il suo prezzo. Ora dov’è?>>

-Dietro al prossimo bersaglio. Avrà escogitato qualche diavoleria per poterlo colpire chiunque sia. Mi chiedevo… le informazioni su Arachne le avete avute da me, ma… quelle sugli altri?-

<<Questo non deve interessarti. Non ti ho tirato fuori di prigione perché facessi troppe domande. Limitati a fare la tua parte.>>

La trasmissione si interrompe e Mike Clemson, ex agente federale, si lascia sfuggire un’imprecazione. Voleva solo vendetta su Julia Carpenter, ma i suoi committenti hanno ambizioni troppo grosse e se dovessero fallire, dovrà stare attento a non cadere con loro.

 

              Quel che occorre è solo pazienza: se si sa attendere l’occasione giusta viene per tutto.

              Greer Nelson sta guardando le vetrine di Rodeo Drive e forse pensa ad una certa scena di Pretty Woman ambientata proprio in quella strada, quando sente una fastidiosa puntura al collo. Prova a muoversi ma l’unica cosa che riesce a fare è sbattere contro la vetrina e ricadere poi sul marciapiede.

-Meno quattro,-

 

 

4.

 

 

<<Altra morte misteriosa di un Vendicatore. Secondo le ultime notizie la vendicatrice conosciuta come Tigra sarebbe stata uccisa da un dardo avvelenato. Ancora ignoto l’autore di questi crimini. Ci si chiede cosa stia succedendo. Uomini e donne che hanno combattuto con successo mostri e alieni ora sono decimati in un modo così insolito per i loro standard. Purtroppo i Vendicatori rimasti sia ad Ovest che a Est non sono stati raggiungibili per un commento e l’unico commento dello Sceriffo Walters non è riferibile.>>

              Morris Walters spegne il televisore reprimendo a stento l’impulso di gettargli contro qualcosa, non farebbe buona impressione ai suoi ospiti. La ragazza di colore si chiama Alexandra Magruder ed è l’agente del F.B.S.A. che affianca i suoi detective nell’ambiguo ruolo di consulente e l’altro è uno di quei cervelloni del C.B.I.[i] con la puzza sotto il naso.

-Si calmi Sceriffo.- gli dice l’Agente Speciale Magruder –Non le servirà a molto arrabbiarsi così.-

-Detesto fare la figura dell’incompetente.- si giustifica lui.

-A me importa poco quel che dice la stampa e comunque in questo caso sta facendo il nostro gioco e comunque quel che importa davvero adesso è trovare il nostro uomo.-

-Già, ma ci riusciremo?-

-Abbia fiducia, Morris.- dice un altro uomo presente nella stanza –Andrà tutto bene, vedrà.-

 

              Il sergente Frank Cannon della Polizia di Denver si sta convincendo che non gli resti ormai molto da fare in California. La morte di Julia Carpenter ha troncato la sua ultima pista sugli omicidi alla Fondazione Jackson. Molto probabilmente la Carpenter era perseguitata da uno stalker convinto che fosse la supereroina chiamata Arachne che prima ha ucciso tutti i suoi amici e poi l’ha seguita sino a Los Angeles per finire il lavoro. Ma chi era veramente Julia Carpenter nata Cornwall? Perché un pezzo grosso della Casa Bianca come Valerie Cooper, da sempre coinvolta coi superumani, è venuta al suo funerale? Pare che fossero amiche al college, ma è un motivo sufficiente? Perché nella vita della Carpenter c’è un periodo di vuoto in cui l’unica cosa che si sa è che era classificata come impiegato governativo senza alcuna altra specifica? Che tipo di lavoro ha svolto per lo Zio Sam da essere tenuto segreto sotto l’etichetta della Sicurezza Nazionale? Una mamma single non è esattamente il profilo adeguato per un agente segreto o una supereroina, giusto?

              Troppe domande e nessuna risposta, eppure qualcuno deve pur averle, si tratta solo di trovarlo.

 

              Vede le due donne molto speciali inquadrate nel suo mirino. Pensano di essere al sicuro nella loro superprotetta villa dei Vendicatori, ma sbagliano: nessuno è al sicuro da lui, lo ha già dimostrato con Julia Carpenter.

              Sotto la maschera sorride mentre preme il grilletto e guarda il sofisticato missile dirigersi verso la casa. Nel suo mirino vede la donna dai capelli verdi accorgersi che sta succedendo qualcosa e l’Inumana che alza una mano. Troppo tardi: il missile esplode vaporizzando l’intera stanza.

-Meno sei.- sussurra l’assassino.

 

 

5.

 

 

<<Ancora due tragiche morti tra i Vendicatori Ovest. Con Polaris e Crystal salgono a…>>

              Valerie Cooper si distrae quando sente bussare alla porta della sua stanza d’albergo. Forse avrebbe fatto meglio a sistemarsi nell’appartamento di John Walker[ii] anche se lui è assente al momento,[iii] ma non sarebbe stata la stessa cosa essere lì da sola.

              Istintivamente Valerie abbassa l’audio della TV e chiede:

-Chi è?-

-Servizio in camera.- risponde una voce femminile.

              La colazione. Che velocità, l’aveva ordinata solo da cinque minuti. Apre la porta ma quella che si trova davanti non è una cameriera.

-Mi scusi, dottoressa Cooper, io sono…-

-Lo so chi è lei.- replica freddamente Valerie –Gayle Rogers, reporter investigativa della N.T.N. Se è in cerca di uno scoop è venuta nel posto sbagliato. Non rilascio interviste né dichiarazioni.-

-Beh… io volevo…-

-Un momento…- la interrompe allarmata Valerie –Dov’è l’agente del Servizio Segreto che dovrebbe essere davanti alla porta?-

-Io… non ho visto nessuno.

              Un istante, il tempo di rendersi conto che sul petto di Gayle Rogers brilla la luce di un puntatore laser, il tempo che Valerie Cooper impiega ad agire d’istinto, pregando di essere più veloce di chi sta per sparare, buttandosi sulla giornalista e piombando a terra con lei giusto appena prima che un proiettile sibili sopra le loro teste per conficcarsi sulla parete del corridoio davanti a loro.

-Qualcuno la vuole morta Miss Rogers…- dice la Cooper -… o forse vuole morte entrambe.-

 

              In una casa di Agoura Hills, amena cittadina nella sezione nordoccidentale della Contea di Los Angeles, un uomo che sta facendo colazione prima di andare al lavoro riceve una telefonata:

-Pronto? Sì… Ok, nessun problema, mi preparo e parto immediatamente.

              L’uomo finisce di fare colazione, poi si alza e va ad un armadio, lo apre e rimane un attimo come in contemplazione degli abiti appesi, poi apre un comparto segreto.

 

              Dicono che sia impossibile uccidere un Eterno. Non è del tutto vetro, è solo molto difficile e molto complicato. Quanto agli Eterni di Titano, pare che non siano né immortali né totalmente invulnerabili, sarebbero solo immuni alle malattie, veleni terrestri compresi, ed hanno capacità di recupero che farebbero vergognare Wolverine. Forse non è tutto vero, ma lo è quanto basta

              L’Assassino ha dovuto sprecare due proiettili molto speciali, del genere che non si trova facilmente al mercato nero. Gliene resta uno solo, giusto quanto basta per l’ultimo bersaglio.

Dio benedica l’industria americana che si è ingegnata a trovare sempre nuovi modi per uccidere i superumani.

Meno sette.

 

 

6.

 

 

<<Il ritrovamento del cadavere del Vendicatore conosciuto come Starfox pare essere l’ultimo anello in una catena di delitti senza precedenti nella Contea e forse nell’intera Nazione. L’ufficio del Coroner e quello dello Sceriffo si rifiutano di confermare il ritrovamento. Singolare l’assenza di reazioni dalla squadra di Vendicatori di stanza a New York, quella che molti considerano i Vendicatori tout court.  Anche Quicksilver e U.S.Agent risultano irreperibili. Che siano già caduti vittime del misterioso killer?>>

              In un misterioso istituto in Texas U.S.Agent è impegnato a combattere contro una banda di mutanti molto determinati ed ignora del tutto gli ultimi drammatici avvenimenti.

              In volo verso una misteriosa città del Colorado popolata da streghe e stregoni per salvare la vita di sua sorella Scarlet misteriosamente rapita, Pietro Maximoff alias Quicksilver non pensa a quanto sta succedendo a Ovest. Al momento non è un suo problema.

 

              Jennifer Walters esce dal taxi ed a larghe falcate si avvia al portone del Palazzo di Giustizia, pronta ad iniziare un nuovo giorno di lavoro come coordinatrice del team di investigatori che si occupa degli attentati ai Vendicatori. Chi meglio di She-Hulk per questo lavoro?

              Quello che sente è simile alla puntura di un insetto alla base del collo. Curioso, con la sua pelle pressoché impenetrabile non dovrebbe nemmeno sentirlo un insetto. A quel punto comincia a cadere.

              Il suo ultimo pensiero prima di toccare il suolo è: un altro vestito rovinato, dannazione,

              Meno otto.

 

              Valerie Cooper e Gayle Rogers si rialzano e corrono fuori dalla stanza.

-Presto!- urla Valerie –Chi ha tentato di spararci potrebbe riprovarci o arrivare sin qui.-

              Mentre le due donne corrono verso l’ascensore Val nota che la porta della stanza accanto alla sua non è chiusa bene. Si ferma e la apre. All’interno, sulla soglia, un uomo vestito con un completo scuro giace in terra. Valerie lo riconosce come l’agente del Servizio Segreto che doveva essere a guardia della sua stanza. Dalla posizione innaturale della testa intuisce che gli hanno spezzato il collo.

-Correzione…- mormora –… sono già qui.-

              Un riflesso di luce l’allarma. Si getta di lato giusto un attimo prima che una raffica di proiettili attraversi lo spazio tra la porta ed il corridoio. Afferra la mano di Gayle e si mette a correre. Le due donne raggiungono l’ascensore e la Cooper preme disperatamente il pulsante di discesa.

              Mentre l’ascensore scende a Valerie viene in mente che se lo hanno sabotato ora lei e la Rogers finiranno con lo spiaccicarsi al suolo, ma fortunatamente non accade nulla.

-Ma… che sta succedendo?- chiede Gayle.

-Speravo potesse dirmelo lei.- replica Valerie.

              La porta dell’ascensore si apre e le due donne si ritrovano nell’atrio. Nessun uomo del Servizio Segreto in vista, che è successo a tutti? No, aspetta… eccone uno di quelli appostati fuori che sta entrando, ma che sta facendo?-

              L’uomo del Servizio Segreto estrae la sua pistola automatica e con lui fanno lo stesso gesto un uomo ed una donna che stazionavano nell’atrio. Subito dopo puntano le armi contro le due donne.

              Valerie sente due spari in rapida successione. Le ci vuole quasi un secondo per rendersi conto che non erano diretti a lei.

              Vede cadere l’uomo del Servizio Segreto ed anche l’altro killer. A sparare è staro un uomo sulla quarantina con un vestito marrone che impugna una Glock 9 millimetri.

-Giù la testa!- intima mentre spara ancora una volta.  Due colpi in rapida successione che centrano la donna ed un altro killer appena uscito da un ascensore.

-Seguitemi!- urla.

              Escono all’aperto e Gayle Rogers domanda:

-Lei chi è?-

-Sergente Cannon, Polizia di Denver. Ero qui per parlare con la dottoressa Cooper quando…-

              Prima che Cannon finisca quel che voleva dire, una specie di grosso artiglio gli attraversa lo sterno e lui cade.

-Cosa?- esclama Gayle mentre davanti a lei compaiono due figure: una che sembra un ragno umanoide e l’altra in un’armatura bianca ed il volto coperto da un casco bianco dalle larghe aperture per gli occhi coperta da lenti a specchio rosse.

-Ma guarda se non è la nostra vecchia amica Val Cooper…- dice quest’ultimo -... che ne dici, Therak, la facciamo fuori subito?-

              Dal gigantesco ragno umano viene solo una sorta di brontolio.

-Antro, Therak...- Valerie non nasconde la sua sorpresa -…ma…?-

-Non te l’hanno detto? Hanno aperto la caccia e tu sei la preda. Come avremmo potuto restarne fuori?-

              Una scarica di energia colpisce quello chiamato Therak alla schiena mentre si ode una voce alterata elettronicamente:

<<Io dico che avreste fatto meglio a restare a casa.>>

-Iron Man!- esclama Gayle Rogers.

<<La signora ha vinto una bambolina.>>

 

 

FINE PRIMA PARTE

 

 

NOTE DELL’AUTORE

 

 

              Ok, ok… sento già le vostre domande: ma che razza di racconto è questo? Neanche un supercriminale in costume fino alle ultime righe e praticamente neanche un Vendicatore attivo, dove siamo finiti? E poi, è possibile che otto Vendicatori vengano uccisi così?

              Ebbene, lo ammetto, questo è un racconto anomalo, ma spero che alla fine vi soddisfi. Confesso che l’idea di un killer capace di uccidere i Vendicatori uno alla volta senza affrontarli in battaglia mi viaggiava nella mente da diversi anni. La fonte primaria di ispirazione è indubbiamente il romanzo di Agatha Christie “Dieci piccoli indiani” ed i suoi successivi epigoni

              Ma ora che succederà? Con otto Vendicatori morti dovremo chiudere la serie e Igor Della Libera dovrà chiudere She-Hulk. Per fortuna che U.S.Agent era assente o anche Carmelo Mobilia sarebbe stato nei guai.  -_^

              Tre supereroi uccisi in Capitan America 50, otto qui, qualcuno penserà che sono impazzito… o magari ci sono altre spiegazioni?

              Nel rimandare al prossimo episodio le note su Mike Clemson e su Antro e Therak, vi informo che quest’episodio ed il prossimo si svolgono contemporaneamente a Vendicatori #83/84 e Capitan America #48/49 e prima di She-Hulk #5/6 e U.S.Agent #1. Un momento… ma se questa storia si svolge prima di She-Hulk #5 e 6, allora… allora forse…?

              Nel prossimo episodio: Iron Man contro la Tela Mortale. In più il fato di Walter ed Elizabeth Cornwall. E i Vendicatori? Beh… ora volete sapere troppo.

 

 

Carlo

 



[i]               California Bureau of Investigation, l’unità investigativa del Dipartimento della Giustizia della California che svolge per quello stato funzioni analoghe a quelle del F.B.I. a livello federale.

[ii]              Ovvero Jack Daniels ovvero U.S.Agent.

[iii]              Impegnato in missione altrove, come dettagliato in Capitan America MIT #44/50.